Tre volte l’anno, in date ufficiali e solenni, Il 19 settembre e il 16 dicembre e nel sabato precedente la prima domenica di maggio, una folla di persone accorre al prodigio della liquefazione del sangue. San Gennaro rinnova il suo legame con Napoli e il suo sangue viene esposto di fronte a migliaia di cittadini e fedeli e ogni volta si spera che il sangue si sciolga. Lo prega e lo invoca l’intera città che in lui vede un padre e un fratello a cui rivolgersi, nella certezza che il Santo non farà mai mancare il suo aiuto. Eppure sul miracolo e la storia del Santo rimane un velo oscuro che ancora lo rende sconosciuto a tanti. Si parla di “fatto prodigioso”, la venerazione è consentita ma non è riconosciuta dalla Chiesa che mantiene un atteggiamento ambiguo sul culto. In San Gennaro Napoli ritrova la propria memoria, l’identità calpestata, il collegamento con la propria terra. Il culto si è esteso oltre i confini di Napoli il Santo viene venerato in occasione del miracolo anche a New York, in Germania, Francia, Canada, Gran Bretagna, Spagna e Brasile. Un evento di grande eccezionalità a cui però ancora si deve dare un nome e la storia.